Toshiba ha annunciato un nuovo sensore CMOS da 13 megapixel dalla grandezza di 1.12 micron, che promette di ottenere un’alta qualità d’immagine equivalente a quella di un sensore da 1.4 micron. Per realizzarlo, la società giapponese ha utilizzato la tecnologia Back Side Illumination (BSI), sensore retroilluminato, combinata con un sistema di riduzione di rumore del colore (CNR), il tutto racchiuso in un modulo che misura solo 8,5 × 8,5 millimetri. Come risultato, gli smartphone che utilizzeranno questo tipo di sensore potranno scattare foto di alta qualità anche in condizioni di scarsa luminosità.
Il problema dei sensori fotografici di piccole dimensioni è che la miniaturizzazione dei pixel va ad influire sulle prestazioni della sensibilità alla luce e del rapporto segnale-rumore (SNR). La tecnologia BSI aiuta a migliorare la sensitività ma fa decadere la qualità dell’immagine. Toshiba ha unito il sensore BSI ed il CNR per far fronte sia alla bassa sensibilità alla luce che al rapporto segnale-rumore. Questo, a sua volta, permette al sensore CMOS di Toshiba di offrire un valore SNR di circa 1,5 volte superiore a quello di un sensore da 1.12 micron pixel senza CNR.
Toshiba inizierà a fornire i primi sample dei suoi nuovi sensori a partire dal prossimo mese per cui i primi smartphone ad integrarli potrebbero arrivare nel corso della seconda metà del 2013.