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Basse le aspettative verso il prossimo lancio di H3G 11 Dicembre 2002

Con l'ormai quasi certo slittamento definitivo della consegna dei primi cellulari e dell'apertura della rete UMTS anche ai clienti veri e propri, e non solo ad una clientela amica, si addensano sempre più nubi sul futuro di H3G ed in particolare delle aziende mobili controllate in Italia, Regno Unito, Danimarca, Svezia ed Austria. Secondo molti addetti ai lavori si avvicina il momento della verità che dirà se effettivamente in questi paesi vi sia spazio per un nuovo operatore e soprattutto se il mercato sia maturo per accettare un'offerta 3G.

Devono pensarla in maniera pessimistica i mercati finanziari, dove le azioni di Hutchison Whampoa, l'azienda di Hong Kong che controlla H3G, sono calate in un anno di circa il 33% e non danno segni di ripresa, nonostante l'avvicinarsi del lancio commerciale dei primi servizi in Italia e Regno Unito. Dalla parte di Hutchison si deve riconoscere che finora su qualunque cosa abbia messo mano il vulcanico settantaquattrenne Li Ka-shing, fondatore del gruppo, questo si è rivelato un affare molto proficuo. Gli investitori si chiedono se sarà così anche per il 3G e soprattutto si chiedono se le banche finanziatrici dell'impresa rimarranno in attesa dei primi risultati.

Alcuni osservatori hanno dichiarato che molti investitori decideranno dopo 3-6 mesi dal lancio commerciale se l'affare sia proficuo o meno, per dismettere eventualmente le proprie partecipazioni, altri ritengono che questo termine possa giungere ad un anno. In ogni modo H3G ritiene di poter raggiungere il pareggio dei bilanci con la sua offerta commerciale, tramite il marchio 3, entro la fine del 2005 e di avere già un milione di clienti sia nel Regno Unito che in Italia entro la fine del 2003.
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