Prove
Sony Ericsson P1i
Classe P di Sonyericsson, e il ricordo non può non tornare indietro al P800. Ecco la prova dell’ultimo arrivato, il P1i, uno smartphone che promette tanto.
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
87/100
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Sony Ericsson P1i
Introduzione
L’avevamo già adocchiato nell’ultima presentazione di Sonyericsson, risalente a qualche mese fa, quando il colosso nato dalla collaborazione tra la nipponica Sony e la svedese Ericsson svelò i propri piani per i prodotti da commercializzare entro la fine del 2007. In Italia lo stiamo ancora aspettando, ma nella vicina Svizzera P1i (leggete P-One, all’Inglese) è già una realtà.
Di primo acchito, durante la conferenza di Milano di maggio, ne parlammo molto bene: la sensazione era quella di un nuovo terminale molto valido, non altissimo per ciò che riguarda il prezzo, ma capace di riportare la serie P di Sonyericsson molto in alto, dopo il flop del P990, telefono nato con parecchi problemi di stabilità a livello software. Ora, finalmente, l’abbiamo in anteprima per voi, cari lettori (e lettrici, naturalmente) di Telefonino.net.
Oltre alla recensione scritta, ecco anche la solita prova video e le fotografie. Se sapete leggere tra le righe, avrete già capito che questo device ci piace parecchio. Andiamo a vederlo insieme più da vicino.

SonyEricsson P1 03
Confezione
La dotazione pensata da Sonyericsson per questo terminale risulta essere molto ricca, e comprendente tutta la comune serie di accessori che ci aspetteremmo, insieme a una dose extra di sorprese. Insieme a smartphone e caricabatteria, infatti, troviamo la PC Suite su CD ROM, il cavo dati standard Sonyericsson (che possiamo scegliere se far ricaricare o meno il cellulare), l’auricolare stereo, la basetta per ricaricare il telefono (prerogativa, da sempre, della classe P), un pennino di ricambio (presente insieme a quello già alloggiato nel P1i), una custodia per il nostro device, la batteria da 1120 mAh (che ci strappa un sorriso per ciò che concerne l’autonomia), e dulcis in fundo una memoria aggiuntiva M2 da 512 mb, che si aggiunge ai 160mb disponibili per l’utente di default.
Volere di più sembrerebbe impossibile. A ben vedere, manca solo un laccio da polso, ma la custodia è un bel valore aggiunto. Complimenti a Sonyericsson.

SonyEricsson P1 13
Primo contatto
Quello che abbiamo a disposizione per la prova è un Sonyericsson P1i, in anteprima per il mercato italiano e acquistato in Svizzera (tranquilli, alla dogana abbiamo pagato le tasse). Si tratta di un apparecchio non brandizzato, che opera in sistema duale UMTS-GSM; in particolare, quest’ultimo funziona in quadribanda, mentre il protocollo veloce non vede l’aggiunta dell’HSDPA (poco male se useremo il web solo da telefono, più problematico quando andremo a impiegare P1i come modem).
La connettività è formidabile, perché comprende ogni feature attualmente disponibile sul mercato: si va dalla vecchia porta a infrarossi al più performante bluetooth (presente in versione 2.0 e stereo), ma la vera chicca è rappresentata dal wi-fi, nonostante il range del segnale sia limitato a una distanza di 15-20 metri. A livello wireless, quindi, la connettività di P1i non ha nulla da rimproverarsi, con le positività di questo device che si estendono anche ai collegamenti wired: questi saranno infatti assicurati dalla presenza del cavo dati, che unito all’impiego della basetta risulteranno molto ordinati.
La velocità del collegamento cable ci permetterà di scambiare dati con il computer di casa in pochissimi istanti, ma anche il bluetooth avrà una ottima funzionalità in questo senso. Esteticamente, P1i si presenta nella doppia livrea grigio-nero, una combinazione di colori che conferisce all’intera struttura una grande eleganza.
In particolare, l’idea di bellezza del telefono è supportata dagli ottimi materiali utilizzati per assemblare l’ultimo nato di Sonyericsson; sulla parte anteriore troveremo infatti l’alluminio satinato, con alcuni innesti di plastica nera e lucida su tastiera e scocca centrale.

SonyEricsson P1 08
Il posteriore invece offre invece una superficie gommata, e questa è una scelta che da sempre ci fa sorridere, perché significa avere a disposizione una presa molto salda e poche, pocchissime possibilità che il telefono ci cada a terra.
A concludere il discorso sull’estetica assolutamente positiva non va dimenticata la compattezza di P1i, che sostituisce completamente l’idea di enormità inaudita (oltre che di materiali poveri) che ci aveva lasciato il P990; sul terminale in prova, infatti, Sonyericsson ha lavorato al meglio per ridimensionare ogni dimensione, rendendo il peso abbordabile. Ne nasce un P1i da 106 millimetri di altezza, 55 di larghezza, per appena 17 di spessore, il tutto fissato in 124 grammi di peso, il che ne fa uno degli smartphone più leggeri e meno voluminosi della gamma presente sul mercato.
L’avevamo già adocchiato nell’ultima presentazione di Sonyericsson, risalente a qualche mese fa, quando il colosso nato dalla collaborazione tra la nipponica Sony e la svedese Ericsson svelò i propri piani per i prodotti da commercializzare entro la fine del 2007. In Italia lo stiamo ancora aspettando, ma nella vicina Svizzera P1i (leggete P-One, all’Inglese) è già una realtà.
Di primo acchito, durante la conferenza di Milano di maggio, ne parlammo molto bene: la sensazione era quella di un nuovo terminale molto valido, non altissimo per ciò che riguarda il prezzo, ma capace di riportare la serie P di Sonyericsson molto in alto, dopo il flop del P990, telefono nato con parecchi problemi di stabilità a livello software. Ora, finalmente, l’abbiamo in anteprima per voi, cari lettori (e lettrici, naturalmente) di Telefonino.net.
Oltre alla recensione scritta, ecco anche la solita prova video e le fotografie. Se sapete leggere tra le righe, avrete già capito che questo device ci piace parecchio. Andiamo a vederlo insieme più da vicino.

SonyEricsson P1 03
Confezione
La dotazione pensata da Sonyericsson per questo terminale risulta essere molto ricca, e comprendente tutta la comune serie di accessori che ci aspetteremmo, insieme a una dose extra di sorprese. Insieme a smartphone e caricabatteria, infatti, troviamo la PC Suite su CD ROM, il cavo dati standard Sonyericsson (che possiamo scegliere se far ricaricare o meno il cellulare), l’auricolare stereo, la basetta per ricaricare il telefono (prerogativa, da sempre, della classe P), un pennino di ricambio (presente insieme a quello già alloggiato nel P1i), una custodia per il nostro device, la batteria da 1120 mAh (che ci strappa un sorriso per ciò che concerne l’autonomia), e dulcis in fundo una memoria aggiuntiva M2 da 512 mb, che si aggiunge ai 160mb disponibili per l’utente di default.
Volere di più sembrerebbe impossibile. A ben vedere, manca solo un laccio da polso, ma la custodia è un bel valore aggiunto. Complimenti a Sonyericsson.

SonyEricsson P1 13
Primo contatto
Quello che abbiamo a disposizione per la prova è un Sonyericsson P1i, in anteprima per il mercato italiano e acquistato in Svizzera (tranquilli, alla dogana abbiamo pagato le tasse). Si tratta di un apparecchio non brandizzato, che opera in sistema duale UMTS-GSM; in particolare, quest’ultimo funziona in quadribanda, mentre il protocollo veloce non vede l’aggiunta dell’HSDPA (poco male se useremo il web solo da telefono, più problematico quando andremo a impiegare P1i come modem).
La connettività è formidabile, perché comprende ogni feature attualmente disponibile sul mercato: si va dalla vecchia porta a infrarossi al più performante bluetooth (presente in versione 2.0 e stereo), ma la vera chicca è rappresentata dal wi-fi, nonostante il range del segnale sia limitato a una distanza di 15-20 metri. A livello wireless, quindi, la connettività di P1i non ha nulla da rimproverarsi, con le positività di questo device che si estendono anche ai collegamenti wired: questi saranno infatti assicurati dalla presenza del cavo dati, che unito all’impiego della basetta risulteranno molto ordinati.
La velocità del collegamento cable ci permetterà di scambiare dati con il computer di casa in pochissimi istanti, ma anche il bluetooth avrà una ottima funzionalità in questo senso. Esteticamente, P1i si presenta nella doppia livrea grigio-nero, una combinazione di colori che conferisce all’intera struttura una grande eleganza.
In particolare, l’idea di bellezza del telefono è supportata dagli ottimi materiali utilizzati per assemblare l’ultimo nato di Sonyericsson; sulla parte anteriore troveremo infatti l’alluminio satinato, con alcuni innesti di plastica nera e lucida su tastiera e scocca centrale.

SonyEricsson P1 08
Il posteriore invece offre invece una superficie gommata, e questa è una scelta che da sempre ci fa sorridere, perché significa avere a disposizione una presa molto salda e poche, pocchissime possibilità che il telefono ci cada a terra.
A concludere il discorso sull’estetica assolutamente positiva non va dimenticata la compattezza di P1i, che sostituisce completamente l’idea di enormità inaudita (oltre che di materiali poveri) che ci aveva lasciato il P990; sul terminale in prova, infatti, Sonyericsson ha lavorato al meglio per ridimensionare ogni dimensione, rendendo il peso abbordabile. Ne nasce un P1i da 106 millimetri di altezza, 55 di larghezza, per appena 17 di spessore, il tutto fissato in 124 grammi di peso, il che ne fa uno degli smartphone più leggeri e meno voluminosi della gamma presente sul mercato.

foto di
Zan
scattata con
Nokia E90
foto di
sismachine
scattata con
Nokia 6151
foto di
marcello negri
scattata con
Nokia 6233