Prove
Samsung Serene
Un capolavoro di design, telefono particolarissimo, destinato a chi vuole farsi notare ad ogni costo…In collaborazione con Bang & Oulfsen, ecco a voi il Samsung Serene
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
80/100
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Samsung Serene
Introduzione
Ed eccoci davanti a questo capolavoro di design, telefono particolarissimo, destinato a chi vuole farsi notare ad ogni costo....vediamone anche il funzionamento.
Confezione
Per un telefono di questo rango, la confezione è davvero elegante: un cartonato nero opaco con in lucido la scritta serene, nero su nero. L'unica etichetta con imei e codice a barre è posta nella parte inferiore della scatola ed è di un elegante grigio.
Aprendola, troviamo una tasca che contiene il manuale d'uso, anch'esso in stile minimalista, bianco. Per il resto la confezione è alquanto scarna: troviamo il telefono, la batteria, il caricabatterie da viaggio e una stupenda basetta da tavolo, della quale parleremo più avanti. Niente cavo dati, niente auricolare, anche se un telefono così va obbligatoriamente usato con un auricolare bluetooth (tra l'altro presente nella lista degli accessori), visto il design.

Samsuns_Serene_001.jpg
Primo Contatto
Questo Serene, costruito da Samsung su disegno di Bang & Olufsen, è il primo telefono cellulare della casa nordica, che fin'ora si era concentrata solamente (almeno per quanto riguarda la parte telefonica) sulla telefonia fissa, con modelli cordless davvero particolari e funzionali. E come da filosofia della casa che lo marchia, il serene è un concentrato di design unito alla tecnologia e, soprattutto, alla raffinatezza delle soluzioni. Comunque, proprio il design, ha costretto gli ingegneri ad "ingegnarsi" per trovare una collocazione di sim e batteria. Il tutto si traduce nel fatto che per inserire sia una che l'altra bisogna prima consultare il libretto di istruzioni, cosa rara al giorno d'oggi. Bisogna infatti svitare le finte cerniere del telefono, togliere tutto un guscio e sotto inserire sim e batteria. Decisamente scomodo per chi ha più di una sim da alternare sul proprio telefono. Seconda cosa che ci lascia perplessi, a confermare l'anticonformismo del telefono, il fatto che il display va tenuto in basso e la tastiera in alto. Quest'ultima ha una forma davvero particolare. Vi ricordate il nokia "melanzana"? Di quel telefono il Serene riprende il concetto di tastiera disposta in cerchio, mentre dalla produzione di telefoni cordless, riprende il concetto di wheel: una rotella mobile, cliccabile sui 4 lati che aiuta nella navigazione dei menù e, soprattutto, dei contatti. Il software è indiscutibilmente samsung, lo si capisce dalla disposizione dei menù e dalla grafica delle schermate, anche se affinata dal tocco B&O.
Il telefono è un gsm/gprs triband (900/1800/1900 mhz), non è quindi ne edge, ne umts, quindi penalizzato nelle connessioni dati. E' presente il bluetooth per il collegamento con auricolari, pc, altri telefoni e, come vedremo poi, con la basetta. I materiali sono buoni anche se, al posto della plastica gommata che compone le scocche del telefono, avremmo preferito il più nobile alluminio (che ritroviamo però nello snodo centrale, con le serigrafie di Bang & Olufsen e di Samsung).
L'estetica è parametro soggettivo, ma non possiamo dire che sia un telefono comune. A noi piace, ed anche molto, per quell'understatement che trasuda, unito a quell'alone di esclusività che lo attornia.

Samsuns_Serene_006.jpg
Ergonomicamente la disposizione della tastiera non è il massimo, soprattutto nei primi giorni di utilizzo, ma la partita si pareggia grazie alla comodità della wheel che permette una selezione veloce e precisa delle voci di menù (soprattutto quando si scorre la rubrica); per intenderci, il funzionamento è come quello di un ipod di ultima generazione.
Ultima chicca del telefono l'apertura servoassistita da un motore elettrico: per aprire o chiudere il Serene basta sfiorare, applicando una minima forza a una delle due valve ed ecco che il telefono si aprirà (e viceversa). Questo apparecchio pesa 115 grammi, quindi è piuttosto leggero e maneggevole. Il display è un ottima unità da 320x240 pixel a 260.000 colori, anche se si riescono a sfruttare solamente nella visualizzazione di fotografie. I menù sono infatti monocromatici (per precisa scelta).
Ed eccoci davanti a questo capolavoro di design, telefono particolarissimo, destinato a chi vuole farsi notare ad ogni costo....vediamone anche il funzionamento.
Confezione
Per un telefono di questo rango, la confezione è davvero elegante: un cartonato nero opaco con in lucido la scritta serene, nero su nero. L'unica etichetta con imei e codice a barre è posta nella parte inferiore della scatola ed è di un elegante grigio.
Aprendola, troviamo una tasca che contiene il manuale d'uso, anch'esso in stile minimalista, bianco. Per il resto la confezione è alquanto scarna: troviamo il telefono, la batteria, il caricabatterie da viaggio e una stupenda basetta da tavolo, della quale parleremo più avanti. Niente cavo dati, niente auricolare, anche se un telefono così va obbligatoriamente usato con un auricolare bluetooth (tra l'altro presente nella lista degli accessori), visto il design.

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Primo Contatto
Questo Serene, costruito da Samsung su disegno di Bang & Olufsen, è il primo telefono cellulare della casa nordica, che fin'ora si era concentrata solamente (almeno per quanto riguarda la parte telefonica) sulla telefonia fissa, con modelli cordless davvero particolari e funzionali. E come da filosofia della casa che lo marchia, il serene è un concentrato di design unito alla tecnologia e, soprattutto, alla raffinatezza delle soluzioni. Comunque, proprio il design, ha costretto gli ingegneri ad "ingegnarsi" per trovare una collocazione di sim e batteria. Il tutto si traduce nel fatto che per inserire sia una che l'altra bisogna prima consultare il libretto di istruzioni, cosa rara al giorno d'oggi. Bisogna infatti svitare le finte cerniere del telefono, togliere tutto un guscio e sotto inserire sim e batteria. Decisamente scomodo per chi ha più di una sim da alternare sul proprio telefono. Seconda cosa che ci lascia perplessi, a confermare l'anticonformismo del telefono, il fatto che il display va tenuto in basso e la tastiera in alto. Quest'ultima ha una forma davvero particolare. Vi ricordate il nokia "melanzana"? Di quel telefono il Serene riprende il concetto di tastiera disposta in cerchio, mentre dalla produzione di telefoni cordless, riprende il concetto di wheel: una rotella mobile, cliccabile sui 4 lati che aiuta nella navigazione dei menù e, soprattutto, dei contatti. Il software è indiscutibilmente samsung, lo si capisce dalla disposizione dei menù e dalla grafica delle schermate, anche se affinata dal tocco B&O.
Il telefono è un gsm/gprs triband (900/1800/1900 mhz), non è quindi ne edge, ne umts, quindi penalizzato nelle connessioni dati. E' presente il bluetooth per il collegamento con auricolari, pc, altri telefoni e, come vedremo poi, con la basetta. I materiali sono buoni anche se, al posto della plastica gommata che compone le scocche del telefono, avremmo preferito il più nobile alluminio (che ritroviamo però nello snodo centrale, con le serigrafie di Bang & Olufsen e di Samsung).
L'estetica è parametro soggettivo, ma non possiamo dire che sia un telefono comune. A noi piace, ed anche molto, per quell'understatement che trasuda, unito a quell'alone di esclusività che lo attornia.

Samsuns_Serene_006.jpg
Ergonomicamente la disposizione della tastiera non è il massimo, soprattutto nei primi giorni di utilizzo, ma la partita si pareggia grazie alla comodità della wheel che permette una selezione veloce e precisa delle voci di menù (soprattutto quando si scorre la rubrica); per intenderci, il funzionamento è come quello di un ipod di ultima generazione.
Ultima chicca del telefono l'apertura servoassistita da un motore elettrico: per aprire o chiudere il Serene basta sfiorare, applicando una minima forza a una delle due valve ed ecco che il telefono si aprirà (e viceversa). Questo apparecchio pesa 115 grammi, quindi è piuttosto leggero e maneggevole. Il display è un ottima unità da 320x240 pixel a 260.000 colori, anche se si riescono a sfruttare solamente nella visualizzazione di fotografie. I menù sono infatti monocromatici (per precisa scelta).
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foto di
three.G
scattata con
Nokia N70
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scattata con
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