Prove
Samsung SGH-P300
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Samsung SGH-P300
Questo Samsung P300 non costa poco: per impossessarci del modello provato qui sopra, sono infatti stati necessari 410 euro, mentre ora online si riesce a trovare anche a cifre inferiori a quota 400. Non sono pochi, ma la considerazione da fare è che di fronte abbiamo un terminale fashion. Il P300 potrebbe tranquillamente essere messo nella stessa classe del Nokia 8800, che di euro ne costa 850. In valore assoluto, quindi rapporto negativo qualità prezzo; rivisto con gli occhi e il marketing legato ai terminali votati più che alle funzioni, al modo di apparire, allora riprende qualche punto. E dopotutto, ha 80 mega per mp3 e foto, dimensioni ridotte all’osso, display a 260.000 colori… Da questi punti di vista un passo avanti anche rispetto al blasonato e costosissimo 8800.
3 stelle perché sono comunque disponibili 80 megabytes, sebbene non vi sia la possibilità di incrementare la capacità disponibile. 80 megabytes sono più di quanto era disponibile sui primi lettori mp3, e oltretutto siamo di fronte a una memoria dinamica, da impegnare anche nei giochi (max 4mb), e nelle applicazioni java.
Contenuto in altezza, larghezza e spessore, l’unica pecca sorge dalla seconda dimensione citata. 54 mm non sono pochi, e alle mani più piccole questo P300 non risulterà comodissimo da impugnare. D’accordo, non è un N-Gage, e stiamo esagerando volutamente, però qualche piccolo problema di scomodità, specialmente all’inizio, potrebbe insorgere. Non siamo d’accordo, inoltre, sulla dislocazione del tasto ok, verosimilmente scomodo per i mancini, e in generale per chi usa i jog centrali a memoria. Resta il fatto inequivocabilmente positivo di avere in mano una carta di credito fatta a cellulare, una calcolatrice formato ‘mobile phone’. Da qui la votazione comunque positiva.
Nulla di cervellotico, ogni funzione è accessibile senza fallimenti. Inoltre, i due softkeys, insieme a quelli legati a fotocamera e mp3, ci garantiscono una comodità d’uso accentuata. Le icone disponibili, una volta entrati nel menù, ci permettono di raggiungere velocemente ogni funzione d’interesse, così come la ricerca di un nominativo nella rubrica, che verrà assicurata dalla ricerca multi-carattere.
Terminale che alla connotazione fashion aggiunge voglia di musica e immagini. La fotocamera, volendo, si potrebbe migliorare con poco, ma 1.3 megapixels garantiscono scatti con qualità abbastanza valida. Inoltre, gli mp3 completano l’accentuata multimedialità. Riusciremo tranquillamente a storare fino a 20 canzoni in qualità 128. Se cerchiamo poco peso durante una corsa, nella quale ci serve un po’ di musica per arrivare al traguardo che ci siamo fissati, 80 mb ci bastano e ci avanzano (in caso di maratona, cambiare telefono…)
3 stelle che diventerebbero 4 se il telefono non costasse 400 euro. Riteniamo però sia, alla fine, il prezzo da pagare per distinguersi; essere su un gradino più alto, infatti, è forse la mission definitiva di un apparecchio come il Samsung P300, una carta di credito fatta telefono che non deluderà chi deciderà di dotarsene per un uso giornaliero, né tantomeno chi ne farà un compagno nelle serate estive ormai alle porte.
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