Prove
Motorola Moto Q 9
Uno smartphone di Motorola, UMTS/HSDPA, fotocamera da 2mpx e Windows Mobile 6.0. Andiamo a scoprire il Q9h.
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
60/100
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Motorola Moto Q 9
Introduzione
A un occhio impreparato, questo Motorola potrebbe somigliare agli ultimi Blackberry; in livrea completamente nera, vicino ad alcuni modelli di altri produttori (soprattutto all’i600 di Samsung), questo Q9h alloggia Windows Mobile 6.0 e presenta una tastiera QWERTY.
Anche la casa alata, dunque, si getta a capofitto in questo spicchio di settore, tanto caro ai business-men; per il lancio del terminale, infatti, il piano marketing di Motorola fa molto affidamento sul professionista che ha l’esigenza di essere sì smart, ma con un certo gusto.
Nel pay-off rimpallato al pubblico, “Il tuo mondo in pugno”, c’è proprio questo concetto. Andiamo a vedere insieme se la promessa è mantenuta. Si alzi il sipario su questo Motorola Q9h (gentilmente concessoci in prova dagli amici di MobileStyle.it)

motorola_q9h_01
Confezione
Nel corso di quella che potremmo definire la nostra “Motorola Experience”, abbiamo imparato a conoscere pregi e difetti del produttore statunitense. Se da un lato dobbiamo riconoscere un certo intuito, specialmente per ciò che riguarda concept e commercializzazione di terminali di grande design come il V3, dal punto di vista packaging ormai siamo consci del fatto che, a ogni acquisto di un Motorola, seguirà l’apertura di una confezione disordinata.
Anche per il Q9h, nonostante si tratti di un device brandizzato da Vodafone, tale situazione si ripete: una volta scartato il nostro packaging, naturalmente di cartone, troviamo, al di sotto di manuali e cd rom con la suite, il telefono in bella mostra; quando poi andremo ad alzare la sezione che contiene lo smartphone, ecco il caos: bustine messe a casaccio, alcune più vuote, altre piene, accessori che stazionano sul fondo. In formato “caccia al tesoro”, ci presentiamo al traguardo con alcune chicche: abbiamo il caricabatteria da viaggio, il cavo dati USB (attenzione, uno dei due attacchi sembra mini-USB, ma non lo è, quindi state attenti se ve ne procurate uno generico e non originale), l’auricolare stereo che ha la possibilità di comandare a filo alcune funzioni audio del lettore mp3, una microSD da 512mb, fortunatamente con adattatore incluso, una manna a differenza dell’ultima negativa tendenza di Nokia.
La confezione è dunque molto ricca, e la presenza di una memoria aggiuntiva ci consentirà, in particolare, di sfruttare al meglio il terminale, che ospita, come abbiamo già ampiente anticipato, la versione 6.0 di Windows Mobile.

motorola_q9h_12
Primo contatto
Nel corso di questi ultimi mesi, abbiamo visto adottare da un numero crescente di produttori, la versione 6.0 di Windows Mobile, che fa capolino anche su questo Motorola.
Il Q9h che abbiamo a disposizione è un terminale marchiato Vodafone, che opera in sistema duale UMTS-GSM. Quest’ultimo protocollo, in particolare, opera quadribanda, su un sistema peraltro impreziosito dall’HSDPA per la parte dati UMTS. A livello connettività, ci saremmo aspettati il Wi-Fi (sul Samsung i600 c’è, ad esempio), e invece ci troviamo la porta a infrarossi. Fortunatamente, potremo contare sulla solità bontà del protocollo bluetooth di classe 2, che fornirà ampia copertura di connessione al PC garantita inoltre dal cavo dati disponibile nella confezione standard di vendita.
I materiali utilizzati per costruire questo modello sono piuttosto validi, sia per ciò che riguarda la parte anteriore, che vedrà il “trionfo” della plastica, sia per quella posteriore, che sarà gommata, a differenza della prima, una scelta che sosterrà una ergonomia altrimenti discutibile. L’unico appunto da fare ai materiali, riguarda l’aggancio della cover batteria: troppo morbido, rischia con il tempo di presentare un piccolo gioco, seccante per chi ama avere ogni “saldatura” al punto giusto.
Esteticamente, il nero aiuta un device che a ben vedere però porta con sé dimensioni fin troppo generose. Il paragone diretto va naturalmente fatto, piuttosto che con Blackberry o Samsung i600, con il Nokia e61i, che ha stesse misure ma che risulta essere più ottimizzato rispetto a Q9h.
Certo, sarà possibile utilizzare il nostro device con una sola mano, ma anche con due avremo qualche piccolo problema di impugnatura, e soprattutto di pressione sui tasti. A livello estetico, abbiamo a disposizione un terminale non così gradevole alla vista, ma piuttosto una piccola piastrella che nonostante ciò non avrà alcun problema a trovare un posto nel taschino della nostra giacca.
Dicevamo delle dimensioni: generose. L’altezza misura infatti quasi dodici centimetri, mentre la presenza della tastiera QEWRTY porta la larghezza a più di sei centimetri e mezzo. Lo spessore, unico parametro sul quale si può lavorare in questi casi, è limitato a poco meno di due centimetri.

motorola_q9h_04
Il display ha, ovviamente, orientamento orizzontale, e misura 320x240 punti; i colori non sono molto brillanti, la visualizzazione al sole possibile solo in casi di luce non fortissima e sicuramente non diretta.
A un occhio impreparato, questo Motorola potrebbe somigliare agli ultimi Blackberry; in livrea completamente nera, vicino ad alcuni modelli di altri produttori (soprattutto all’i600 di Samsung), questo Q9h alloggia Windows Mobile 6.0 e presenta una tastiera QWERTY.
Anche la casa alata, dunque, si getta a capofitto in questo spicchio di settore, tanto caro ai business-men; per il lancio del terminale, infatti, il piano marketing di Motorola fa molto affidamento sul professionista che ha l’esigenza di essere sì smart, ma con un certo gusto.
Nel pay-off rimpallato al pubblico, “Il tuo mondo in pugno”, c’è proprio questo concetto. Andiamo a vedere insieme se la promessa è mantenuta. Si alzi il sipario su questo Motorola Q9h (gentilmente concessoci in prova dagli amici di MobileStyle.it)

motorola_q9h_01
Confezione
Nel corso di quella che potremmo definire la nostra “Motorola Experience”, abbiamo imparato a conoscere pregi e difetti del produttore statunitense. Se da un lato dobbiamo riconoscere un certo intuito, specialmente per ciò che riguarda concept e commercializzazione di terminali di grande design come il V3, dal punto di vista packaging ormai siamo consci del fatto che, a ogni acquisto di un Motorola, seguirà l’apertura di una confezione disordinata.
Anche per il Q9h, nonostante si tratti di un device brandizzato da Vodafone, tale situazione si ripete: una volta scartato il nostro packaging, naturalmente di cartone, troviamo, al di sotto di manuali e cd rom con la suite, il telefono in bella mostra; quando poi andremo ad alzare la sezione che contiene lo smartphone, ecco il caos: bustine messe a casaccio, alcune più vuote, altre piene, accessori che stazionano sul fondo. In formato “caccia al tesoro”, ci presentiamo al traguardo con alcune chicche: abbiamo il caricabatteria da viaggio, il cavo dati USB (attenzione, uno dei due attacchi sembra mini-USB, ma non lo è, quindi state attenti se ve ne procurate uno generico e non originale), l’auricolare stereo che ha la possibilità di comandare a filo alcune funzioni audio del lettore mp3, una microSD da 512mb, fortunatamente con adattatore incluso, una manna a differenza dell’ultima negativa tendenza di Nokia.
La confezione è dunque molto ricca, e la presenza di una memoria aggiuntiva ci consentirà, in particolare, di sfruttare al meglio il terminale, che ospita, come abbiamo già ampiente anticipato, la versione 6.0 di Windows Mobile.

motorola_q9h_12
Primo contatto
Nel corso di questi ultimi mesi, abbiamo visto adottare da un numero crescente di produttori, la versione 6.0 di Windows Mobile, che fa capolino anche su questo Motorola.
Il Q9h che abbiamo a disposizione è un terminale marchiato Vodafone, che opera in sistema duale UMTS-GSM. Quest’ultimo protocollo, in particolare, opera quadribanda, su un sistema peraltro impreziosito dall’HSDPA per la parte dati UMTS. A livello connettività, ci saremmo aspettati il Wi-Fi (sul Samsung i600 c’è, ad esempio), e invece ci troviamo la porta a infrarossi. Fortunatamente, potremo contare sulla solità bontà del protocollo bluetooth di classe 2, che fornirà ampia copertura di connessione al PC garantita inoltre dal cavo dati disponibile nella confezione standard di vendita.
I materiali utilizzati per costruire questo modello sono piuttosto validi, sia per ciò che riguarda la parte anteriore, che vedrà il “trionfo” della plastica, sia per quella posteriore, che sarà gommata, a differenza della prima, una scelta che sosterrà una ergonomia altrimenti discutibile. L’unico appunto da fare ai materiali, riguarda l’aggancio della cover batteria: troppo morbido, rischia con il tempo di presentare un piccolo gioco, seccante per chi ama avere ogni “saldatura” al punto giusto.
Esteticamente, il nero aiuta un device che a ben vedere però porta con sé dimensioni fin troppo generose. Il paragone diretto va naturalmente fatto, piuttosto che con Blackberry o Samsung i600, con il Nokia e61i, che ha stesse misure ma che risulta essere più ottimizzato rispetto a Q9h.
Certo, sarà possibile utilizzare il nostro device con una sola mano, ma anche con due avremo qualche piccolo problema di impugnatura, e soprattutto di pressione sui tasti. A livello estetico, abbiamo a disposizione un terminale non così gradevole alla vista, ma piuttosto una piccola piastrella che nonostante ciò non avrà alcun problema a trovare un posto nel taschino della nostra giacca.
Dicevamo delle dimensioni: generose. L’altezza misura infatti quasi dodici centimetri, mentre la presenza della tastiera QEWRTY porta la larghezza a più di sei centimetri e mezzo. Lo spessore, unico parametro sul quale si può lavorare in questi casi, è limitato a poco meno di due centimetri.

motorola_q9h_04
Il display ha, ovviamente, orientamento orizzontale, e misura 320x240 punti; i colori non sono molto brillanti, la visualizzazione al sole possibile solo in casi di luce non fortissima e sicuramente non diretta.

foto di
girella
scattata con
Nokia 6290
foto di
HPLC
scattata con
Nokia N73
foto di
Pepeit
scattata con
Nokia 6110