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HTC G1: il Google Phone reggerà il confronto con iPhone e BB? 24 Settembre 2008

A 24 ore dal lancio del nuovo HTC G1, il primo Google Phone su piattaforma Android, è già tempo di confronti e di valutazioni sulla prima soluzione mobile del gigante di Mountain View.
A dire il vero le molte immagini circolate prima della presentazione ufficiale ci avevano già dato una chiara idea del form factor e dell'indirizzo generale di design del nuovo smartphone, che sembra apparire l'esatta via di mezzo ( o unione) tra il design cool a tutto touchscreen dell'iPhone con le indubbie comodità della QWERTY di un BlackBerry; c'è infatti chi come Lance Ulanoff di Pc Magazine ha commentato come come il nuovo HTC G1 sia indirizzato "a quelle persone che vogliono un iPhone con la tastiera".
Il paragone con l'iPhone andrebbe in realtà verificato; non basta infatti avere un touchscreen per paragonarsi al melafonino, ma vi è anche un discorso di "user experience" che per ora rende la soluzione Apple impareggiabile.
Quello che però appare chiaro sin d'ora è l'indirizzo del nuovo HTC G1, che si chiama "internet"; se infatti l'aspetto multimediale è ancora tutto da scoprire e costruire (si attendono oltre 2000 applicazioni già sviluppate per la fine di settembre), l'aspetto internet è chiaro, e vede un supporto completo di tutto il set di prodotti Google per il web (Gmail, Google Maps etc) riportati sul mobile.

HTC T-Mobile G1
HTC T-Mobile G1


Peccato per l'assenza di Microsoft Exchange, peraltro attesa, che potrebbe penalizzarlo agli occhi di una clientela business.
Tra i vari candidati anti-iPhone, ci si chiede se effettivamente l'HTC G1 possa essere considerato insieme al Nokia Tube, l'unica vera possibile alternativa al predominio del melafonino; su questo punto gli analisti sono tutti d'accordo nel dire, che il successo del primo smartphone Android sarà strettamente legato al modo in cui Google svilupperà e promuoverà le applicazioni addizionali su cui gli sviluppatori hanno lavorato in questi mesi grazie alla SDK fornita dal gigante americano. Su questo fronte la strada procede in parallelo con quanto già fatto da Apple con l'App Store, con l'unica differenza che adesso dietro ad ogni prodotto ci sarà il marchio "Google" che da sempre è un sinonimo di qualità, open-source ed soprattutto accessibilità.



di Telefonino.net Redazione